Programma partecipato per la sicurezza della “zona stazione” nella città di Reggio EmiliaProgramma partecipato per la sicurezza della “zona stazione” nella città di Reggio Emilia

Il Patto ha vinto il Premio Tom Benettollo III Edizione 2010

Committente: Comune di Reggio Emilia, Assessorato Sicurezza e coesione sociale

Anno: 2007-2009 

Tipologia: progettazione partecipata con il Quadro Logico.
Il quartiere intorno alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia è stato attraversato, in particolare nell’ultimo decennio, da rilevanti fenomeni di trasformazione sociale che hanno portato nuove problematicità sociali e di impatto con il tessuto civile preesistente. L’Amministrazione comunale nel 2007 ha quindi messo a punto un progetto strategico per la Zona Stazione, che si articola in varie direttrici d’intervento, dalla riqualificazione urbana ad un più presente presidio della Polizia municipale, dai temi della prevenzione a quelli dell’educazione alla convivenza, dalla qualificazione della rete dei servizi all’individuazione di una serie di strumenti di monitoraggio e controllo della zona. Tale progetto si è realizzato attraverso un percorso di partecipazione che ha coinvolto tutti i possibili portatori di interesse presenti sul territorio al fine di definire alcuni obiettivi di migliore qualità del vivere, su cui impegnarsi insieme. 

Le tappe:
Settembre 2007 – febbraio 2008
Il processo si è svolto utilizzando strumenti di consultazione ed in particolare il metodo del "Quadro Logico". Nella prima fase sono state contattate circa 180 persone (chi a titolo individuale, chi in rappresentanza di organizzazioni pubbliche o private), 60 delle quali coinvolte in un lavoro attivo di progettazione attraverso 4 seminari. I seminari sono serviti per produrre l’analisi dei problemi e degli obiettivi, cioè la messa a fuoco d’interventi che erano giudicati dai partecipanti come risolutivi , in modo parziale o totale, dei problemi analizzati. Il risultato di questo lavoro è trasposto in “quadri” progettuali, ogni punto inserito, secondo una metodologia rigorosa, nella casella appropriata, ossia Obiettivi Generali, Obiettivi Specifici, Risultati Attesi, Attività. La traccia generale dei progetti è stata incorporata in un Patto per la convivenza, le regola, la responsabilità in zona stazione che è stato approvato e sottoscritto da tutti i principali stakeholder che hanno partecipato al processo, a garanzia della presa di impegno nella realizzazione di quanto in esso esposto.

Marzo 2008 – Febbraio 2011

Si tratta di dare gambe al progetto per camminare verso il cambiamento desiderato. Si pianificano le azioni, si attribuiscono le responsabilità, si procede al monitoraggio. La cittadinanza è periodicamente informata dell’attuazione di quanto stabilito dal Patto per la convivenza, le regola, la responsabilità in zona stazione.

Inoltre, in ottemperanza al principio fissato nel patto di continuare nella consultazione dei residenti e dei fruitori dell’area stazione, questa fase vede la realizzazione di altri momenti di progettazione partecipata, come, ad esempio: l’azione di progettazione urbanistica partecipata per la riprogettazione dell’area Lucchetto, al fine di garantire che il nuovo volto della zona sia disegnato tenendo conto della visione delle tante persone, uomini e donne, giovani e anziani, abitanti e lavoratori che in quella zona vivono o la attraversano; il lavoro del FORUM SUI CONDOMINI che vede lavorare assieme tutti gli stakeholder per la soluzione del problema dei debiti di alcuni condomini nella zona.

Il prodotto finale: 

Il patto per la convivenza, le regole, la responsabilità in zona stazione

 

La manutenzione e gli aggiornamenti del Patto: 

I cittadini dell’area vengono periodicamente informati dell’andamento del progetto attraverso diversi canali: invio di lettere di aggiornamento, incontri pubblici, altri momenti di progettazione partecipata.

Lettera di aggiornamento agosto 2010